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Sulle vette o in grotta prima viene la sicurezza

Da un lato avvicinare il maggior numero possibile di persone alla montagna; dall’altro offrire agli appassionati un corso di «escursionismo avanzato», organizzato nell’ambito delle attività dell’associazione sezioni Cai Monti Lessini e in collaborazione con il Cai di Lonigo, mirato al perfezionamento di chi frequenta l’alta quota e deve muoversi in assoluta sicurezza. E’ questa la «filosofia» della sezione Cai «Biasin» di San Bonifacio, una delle realtà più interessanti dell’alpinismo veronese, che ha presentato i programmi 2012. «Vogliamo coinvolgere anche chi non è socio», spiega il presidente Paolo Luciani, perchè il fine ultimo è quello di rafforzare la «cultura della montagna». Per questo il programma delle uscite non conosce stagione: ad esempio, si è appena concluso il 26° corso di sci di fondo e ora sono previste alcune uscite invernali con le ciaspole in Lessinia. Interessante quella di domani, in collaborazione con le sezioni riunite nell’associazione Monti Lessini (San Bonifacio, Tregnago, Boscochiesanuova e San Pietro in Cariano). Poi, con l’aprirsi della primavera, si farà spazio alle classiche escursioni, non mancherà il tradizionale incontro di Pasquetta e una escursione sulle colline tra Monteforte e Soave, oltre a gite in bicicletta nel delta del Po e con la mountain bike sulle colline di Lonigo e Sarego. Il 20 maggio a Malga Terrazzo (nella Foresta demaniale di Giazza) il Cai riaprirà il rifugio, la cui gestione è stata affidata da Veneto Agricoltura alla sezione «Biasin». «Il programma da maggio in avanti è molto intenso», ricorda Luciani. «A fine mese l’escursione sul Grappa, a cui faranno seguito la traversata del Carega, da Ala a Giazza, e un’impegnativa escursione in mtb sull’altopiano di Asiago, sulle tracce dei sentieri della prima guerra mondiale». Alla fine giugno è prevista l’impegnativa ferrata Tommaselli nel gruppo di Fanes, a cui seguirà una facile escursione sulle Dolomiti di Brenta, a Malga Spora, in occasione della Festa della montagna organizzata dalla Sat di Trento. Tra le altre novità Luciani cita, «dopo molti anni di assenza dal programma, l’introduzione di una escursione speleologica alla grotta del Calgeron in Valsugana, con gli amici del Gruppo Speleo di Montecchia». In luglio ci saranno la traversata del Catinaccio e la salita al Pizzo Bernina. In agosto è fissato il ritrovo alle pendici del Monte Bianco, a Entreves, con possibilità di innumerevoli escursioni e ascensioni. A settembre si spazierà dal Carega al Parco naturale Adamello-Brenta. Quindi escursione fra le malghe del Baldo e il consueto appuntamento a Passo Zevola dove, nascosto dai mughi , si trova un piccolo monumento, un cappello degli alpini, simbolo di un «voto» fatto da alcuni amici 29 anni fa. A fine ottobre consueto appuntamento al rifugio Boschetto con la castagnata e la chiusura di Malga Terrazzo. «Come si può notare», dice Luciani, «ci sono escursioni per tutti. Ma è anche confermato il corso di arrampicata e di ghiaccio, con le guide alpine di X-Mountain, e un corso di avvicinamento alla montagna per ragazzi da 8 a 16 anni». Per informazioni: www.caisanbonifacio.it o in sede il giovedì dalle 21 alle 23.

Gianni Bertagnin

 



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